Lettera su Il Cittadino, 22/12/09 – PARTECIPAZIONE AL CORTEO SODDISFACENTE

Gentile Direttore,
Le chiedo questo spazio nella rubrica delle lettere per scrivere qualche considerazione in seguito alla manifestazione studentesca organizzata venerdì scorso dall’associazione Arci Studenti Lodi, di cui sono il segretario.
La manifestazione è stata organizzata per contrastare le leggi promulgate dal Ministero della Pubblica Istruzione, in particolare ci siamo opposti ai tagli economici, di docenti e di ore (con la conseguente eliminazione dei corsi sperimentali nei Licei e negli Istituti Tecnici e Professionali), ai sostegni per le famiglie che iscrivono i propri figli ad Istituti Privati e alla strumentalizzazione del voto in condotta. Questi tagli riguarderanno anche le ore di sostegno per i diversamente abili e le ore di italiano aggiuntive per gli stranieri: saranno perciò penalizzati gli studenti socialmente più deboli. Un insieme di leggi che, a nostro avviso, incidono negativamente, all’interno della scuola stessa, sulla democrazia, poiché non tutti avranno gli stessi diritti, sulla meritocrazia, perché verranno investiti meno soldi in borse di studio, e sulla qualità e l’efficienza del sistema scolastico. Questa non è la scuola in cui vogliamo studiare: la manifestazione quindi aveva come unico fine l’espressione di dissenso nei confronti di questi provvedimenti.
Venerdì mattina eravamo 40 studenti in corteo: una cifra che, sommando le intemperie meteorologiche degli ultimi giorni e l’approssimarsi della chiusura del trimestre negli istituti superiori (e quindi l’ingombrante presenza di verifiche e interrogazioni nel calendario di ogni studente), può essere considerata soddisfacente! Ma ancora più soddisfacente, ai miei occhi, è stato vedere così tanti giovani impegnarsi per la riuscita di questa iniziativa: abbiamo raddoppiato le forze organizzative rispetto l’anno scorso e aumentato i contatti in tutte le scuole! E stando a ciò che mi riferiscono amici più “vecchi” di me, nel nostro capoluogo non è mai esistita un’associazione studentesca che fosse così radicata sul territorio come l’Arci Studenti Lodi: infatti ad un anno dalla nascita, partendo da una decina di simpatizzanti, abbiamo raccolto ben 41 adesioni da parte di studenti di sette Istituti Superiori del lodigiano e di Università di quattro città differenti! E in più, a partire da quest’anno proporremo la sezione staccata a Codogno, dove abbiamo numerosi contatti nel Liceo Scientifico Novello.
Tutti questi risultati quindi ci esortano a continuare la nostra opposizione alle leggi del Ministero dell’Istruzione e a proporre nuove iniziative riguardo altre tematiche culturali, sociali e giovanili. Dopo le vacanze di Natale renderemo pubblico il programma per il 2010.
Colgo l’occasione per augurare a tutti gli studenti e a tutti coloro che la scuola l’hanno già terminata il miglior augurio di buone feste!

Roberto Gazzonis
Segretario Arci Studenti Lodi

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dicembre 22, 2009 at 3:19 pm Lascia un commento

Risposta alla creazione del gruppo “Dio è incarnato nell’arci studenti di lodi”

Arci Studenti Lodi è stata soggetto di diffamazione da parte di un gruppo su Facebook dal nome “Dio è incarnato nell’arci studenti di lodi” (http://www.facebook.com/profile.php?v=feed&story_fbid=195081631651&id=1591445543#/group.php?v=wall&ref=search&gid=219444885287). Il gruppo riporta informazioni errate e provocatorie.

Innanzitutto il fondatore (Francesco Filipazzi) parla di una nostra presa di posizione nella questione della sentenza CEDU che disponeva l’estromissione di ogni simbolo religioso dagli Istituti Scolastici Statali. Arci Studenti Lodi non si è mai espressa nella vicenda e non ritiene assolutamente che “dire che non si deve togliere il crocifisso dalle scuole è una strumentalizzazione”. Qualunque socio si sia espresso in merito alla vicenda, ha trattato della sua opinione personale e non della posizione dell’Associazione. Probabilmente Filipazzi fa riferimento ad un gruppo nato in occasione della distribuzione in Piazza Vittoria a Lodi di Crocefissi Tau ai passanti: quest’ultimo gruppo è stato creato dai Giovani Democratici del Lodigiano e tra i sostenitori si può riconoscere il segretario uscente dell’Arci Studenti di Lodi. Questi però ha espresso la propria opinione e quella del Partito per cui vuole impegnarsi una volta lasciata la mansione di segretario della nostra Associazione.

La seconda questione affrontata nel suddetto gruppo riguarda i manifesti di Azione Studentesca che erano stati affissi nelle bacheche del Liceo Scientifico G. Gandini e del Liceo Classico P. Verri di Lodi. Come si può constatare dalla lettura di due note pubblicate da Roberto Gazzonis, segretario Arci Studenti Lodi e candidato in quei giorni nella lista “Studenti in Movimento” per il rinnovo degli organi elettivi della Consulta Provinciale Studentesca (elezioni vinte con il 71,2%), nei giorni 03/10/09 e 05/10/09, il simbolo stampato in filigrana nell’angolo sinistro dei manifesti (una circonferenza dal diametro di almeno 8 centimetri, al cui interno si trovavano due assi perpendicolari a formare una croce, dallo spessore di circa 1,5 centimetri) era stato riconosciuto come una Croce Celtica, ovvero riconducibile a parecchi movimenti xenofobi di estrema destra che si professano appartenenti all’ideologia fascista. Dopo che i manifesti erano stati ritirati, la Commissione Elettorale ha deciso di accettare il ricorso di Azione Studentesca, ri-affiggendo i cartelloni esortando però i componenti dell’Associazione a tagliare l’angolo contente il simbolo, considerato ambiguo e provocatore di incomprensioni. Quel simbolo è stato giustamente eliminato, poiché era troppo simile ad una Croce Celtica che, secondo moltissime leggi emanate dai Governi Italiani, non può comparire in luoghi pubblici. Il riconoscimento e la conseguente segnalazione al Dirigente Scolastico era avvenuta tramite studenti e professori dei due istituti: dire perciò “Poveri cari, scambiare degli assi cartesiani per croci celtiche in quinta superiore…” non è corretto, visto che l’incomprensione è scaturita anche fra il corpo docente.

Terza questione affrontata da Filipazzi riguarda le fantomatiche candidature Arci per la Consulta Provinciale Studentesca. Arci Studenti Lodi non si è presentata in alcun istituto lodigiano, bensì ha deciso di sostenere le liste “Studenti in Movimento”. Tanto meno queste liste candidavano soggetti appartenenti a Forza Nuova, come provocatoriamente dice Filipazzi: “Studenti in Movimento” era una rete di liste che facevano proprie le idee di un pensiero libero ed autonomo sulla società e che hanno portato avanti una campagna contro la strumentalizzazione degli Organi Studenteschi da parte di determinati Partiti del panorama politico italiano!

Mentre la seconda affermazione di Filipazzi può essere considerata come un commento pressapochista sulla vicenda, la prima e la terza diffamano l’associazione Arci Studenti Lodi, in quanto le vengono attribuiti comportamenti deplorevoli che non appartengono ai suoi campi d’azione e che non sono mai stati assunti.

Confidiamo che certi comportamenti non vengano più assunti da parte di chi si oppone alla nostra Associazione in futuro.

Arci Studenti Lodi

dicembre 7, 2009 at 12:12 am 1 commento

“ECCO I PUNTI DELLA RIFORMA GELMINI” (L’Unità, 28/10/2009)

Pubblichiamo un articolo molto interessante del quotidiano L’Unità di oggi… Spiega molto bene quali sono i provvedimenti presi dal Mnistero dell’Istruzione… E’ un testo molto lungo, vi consigliamo di ritagliarvi 5 minuti e di leggerlo!

http://www.unita.it/news/scuola/90415/ecco_tutti_i_punti_della_riforma_gelmini

ECCO I PUNTI DELLA RIFORMA GELMINI
Ricercatori solo tempo, nel limbo l’attuale precariato. Senato accademico svuotato di poteri effettivi e studenti “infilati” ovunque, ma solo come operazione di facciata. Test di accesso persino per le borse di studio per il merito, un fondo a cura dell’Economia e non dal Miur. Riscrittura degli Statuti, pena il commissariamento e ore dei prof certificate e verificate. Ecco la riforma della Gelmini. Meno democrazia e più potere al Cda con l’ingresso delle aziende private e ai rettori. E la protesta dell’Onda è già dietro l’angolo. Un disegno di legge di riforma in 15 articolidi che dopo il via libera del Consiglio dei ministri comincerà il suo iter al Senato, affinchè il ddl Aprea sull’istruzione in fondazione possa avere una corsia privilegiata.

Nuovi statuti o commissariamento
Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge le università statali dovranno modificare i propri statuti, rispettanto vincoli e criteri: ridurre le facoltà: al massimo 12 negli Atenei più grandi e i dipartimenti. Per evitare gli sdoppiamenti le università vicine possono federarsi. E ancora: personale esterno nei nuclei di valutazione, snellire i componenti del Senato accademico e dei Cda. Se la governance non verrà rivista, tre mesi di deroga. Poi scatta il commissariamento.

Rettori eletti dai prof.
In carica al massimo 8 anni (non più di due mandati), scelti con voto ponderato dei professori ordinari in servizio.

Cda con dentro i privati
Sarà aperto al territorio, enti locali e mondo produttivo il consiglio di amministrazione. Attribuzione al Consiglio di amministrazione delle funzioni di indirizzo strategico, competenze sull’attivazione o soppressione di corsi e sedi. Il Cda sarà composto di 11 componenti, incluso il rettore e una rappresentenza elettiva degli studenti. Il mandato sarà di 4 anni, quello degli studenti solo biennale. Scompare la figura del direttore amministrativo e subentra quella del direttore generale con compiti di gestione e organizzazione dei serviti, Un vero manager. Il Cda non sarà elettivo, ma fortemente responsabilizzato e competente, con il 40% di membri esterni. Il presidente del cda potrà essere esterno. Il direttore generale avrà compiti di grande responsabilità e dovrà rispondere delle sue scelte, come vero e proprio manager dell’ateneo.

Fondo per il merito
Istituito presso il minsitero dell’Economia e non dell’Istruzione il fondo per “sviluppare l’eccellenza e il merito dei migliori studenti”. La gestione è affidata a Consap Spa. Erogherà borse e buoni ma non a pioggia: per accedere bisognerà partecipare a test nazionali. Previsti prestiti d’onore.

Reclutamento prof.
Per i docenti arriva l’abilitazione nazionale di durata quadriennale assegnata sulla base delle pubblicazioni da una commissione sorteggiata tra esperti nazionali e internazionali. Solo chi ha l’abilitazione può partecipare ai concorsi di Atenero che avverranno sulla base di titoli e del curriculum con i bandi pubblicati anche sul sito della Ue e del Miur. Scatti di stipendio solo ai prof migliori: In caso di valutazione negativa si perde lo scatto biennale e non si può partecipare come commissari ai concorsi. Possibilità di prendere 5 anni di aspettativa per andare nel privato senza perdere il posto.

Ricercatori solo a tempo
Non ci saranno più concorsi per i ricercatori a tempo indeterminato. Solo contratti a termine di tre anni rinnovabili con selezioni pubbliche. Dopo il terzo anno lo studioso può essere chiamato dall’Ateneo per un posto docente. Anche il ministero potrà fare i suoi bandi per sostenere i migliori. Lo stesso vale per gli assegnatisti di ricerca.
Didattica certificata. Non saranno i tornelli o i badge ma di sicuro i prof saranno tenuti a firmare e timbrare le loro ore di lezione. L’obbligo è quello di fare 1.500 ore l’anno, di cui 350 dedicate alla didattica. Il provvedimento abbassa l’età in cui si entra in ruolo da 36 a 30 anni con uno stipendio che passa da 1.300 a 1.800 euro. Tra le novità l’aumento degli importi degli assegni di ricerca e l’abolizione delle borse post-dottorali.

Codice etico anti-parentopoli
Ci sarà un codice etico per evitare incompatibilità, conflitti di interessi legati a parentele.

Gli studenti valutano i prof.
Gli studenti valuteranno i professori e questo giudizio sarà determinante per l’attribuzione dei fondi alle università da parte del ministero.

Abilitazione di carriera
Il ddl introduce l’abilitazione nazionale per l’accesso di associati e ordinari. L’abilitazione è attribuita da una commissione nazionale (anche con membri stranieri) sulla base di specifici parametri di qualità. I posti saranno poi attribuiti a seguito di procedure pubbliche di selezione bandite dalle singole università. Si prevede una netta distinzione tra reclutamento e progressione di carriera.

Bilanci trasparenti
Verrà introdotta una contabilità economico-patrimoniale uniforme, secondo criteri nazionali concordati tra i ministeri dell’Istruzione e del Tesoro. Debiti e crediti saranno resi più chiari nel bilancio. È previsto il commissariamento per gli atenei in dissesto finanziario.

Il ministro Gelmini
Allo stato attuale «si diventa mediamente ricercatori a 37 anni – ha spiegato il ministro Gelmini – dopo anni di precariato». «Non ha senso – ha aggiunto – essere ricercatori a 50 o 60 anni». Invece, osserva, con la riforma licenziata dal consiglio dei ministri «si può diventare ricercatori a 30 anni». Il nodo dei ricercatori «è l’aspetto che più mi sta a cuore», ha detto il ministro dopo il Consiglio dei ministri.

Tremonti e i finanziamenti
I finanziamenti della riforma, ha assicurato il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, ”saranno disponibili con la Finanziaria, e dentro la sua meccanica sarà fondamentale la priorità nei fondi del rimpatrio dei capitali”, cioè dall’utilizzio prioritario delle risorse dello scudo fiscale a favore della riforma degli atenei. «Ci sono dei meccanismi di uscita dallo schema per esempio formule più fondazionali che statali». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, illustrando con la collega di governo Mariastella Gelmini il ddl di riforma dell’università. «Non è che si privatizza l’università – ha aggiunto il ministro – è come un ritorno al passato». Per la riforma del sistema universitario il governo ha scelto «equilibrio tra modello continentale e quello americano», ha spiegato Tremonti, aggiungendo che la formula prevalente è «il modello anglosassone». Il cda degli atenei sarà, infatti, aperto a territorio, enti locali e mondo produttivo.

L’entusiasmo di Confindustria
«La Riforma approvata oggi risponde all’esigenza, condivisa da Confindustria, di porre l’Università italiana in condizione di competere ad armi pari con i migliori Atenei del mondo». Così Gianfelice Rocca, vicepresidente di Confindustria per l’Education, commenta il disegno di legge varato stamattina dal Consiglio dei ministri. «Al centro del provvedimento – continua Rocca – c’è il tentativo di liberare il nostro sistema universitario da modelli organizzativi inefficienti, da vincoli burocratici e da abitudini corporative che finora hanno appesantito la vita dei nostri Atenei. Il merito, il finanziamento premiale, la selezione dei migliori e l’internazionalizzazione potranno sostituire l’appiattimento retributivo, il finanziamento su base storica e egualitaria, le assunzioni per anzianità e la chiusura internazionale». «Le nuove regole – conclude il vicepresidente degli industriali – potranno migliorare la gestione finanziaria degli Atenei, consentire alle nostre Università di attrarre docenti e ricercatori validi e di raggiungere più elevati livelli di autogoverno e qualità scientifica e didattica. Mi auguro che l’iter parlamentare sia rapido, registri un ampio consenso e non stravolga un provvedimento organico ed equilibrato che raccoglie anche le migliori proposte dell’opposizione».

Decleva, presidente dei rettori
«La proposta di legge Gelmini per l’ampiezza del suo impianto e la valenza riformatrice degli interventi previsti, rappresenta un’occasione fondamentale e per molti versi irripetibile per chi ha davvero a cuore il recupero e il rilancio dell’università italiana», afferma il presidente della Crui (Conferenza dei Rettoridelle Università italiane), Enrico Decleva. “Ora è necessario – ha aggiunto -che il confronto parlamentare si sviluppiconcentrandosi sul merito delle varie questioni. Così come è indispensabile, e per più aspetti pregiudiziale, che all’avvio del processo riformatore, e a garanzia della sua credibilità, corrisponda una disponibilità adeguata di risorse. A partire da quanto sarà garantito al finanziamento degli atenei per il 2010”.

Tratto da L’Unità del 28 ottobre 2009

ottobre 28, 2009 at 5:28 pm 1 commento

Ringraziamenti…

Ciao a tutti! In attesa di sapere i risultati delle Elezioni (domani pomeriggio ci saranno gli spogli), voglio ringraziare tutte le studentesse e gli studenti che hanno deciso di impegnarsi e di sostenere il nostro movimento…

Oggi si è conclusa una campagna elettorale durata circa tre mesi e mezzo, una campagna elettorale piena di polemiche e di provocazioni, ma anche piena di sorprese come il gran numero di ragazzi che hanno dato una mano! Dovendo tirare le somme devo dire che lo sconforto di avere a che fare con gente arrogante che è in grado solo di ostentare il proprio budget economico e la propria rozzezza è stato compensato dall’entusiasmo che i nostri fan ci hanno dimostrato!

Comunque vadano le cose, anche nel caso in cui vadano male, non credo di aver sprecato il mio tempo: infatti penso che affrontando a viso aperto Azione Studentesca abbiamo difeso i veri diritti dello studente, ovvero la libertà d’espressione, la democrazia scolastica e l’autonomia! Ci siamo battuti per contrastare una lista che aveva come obiettivo l’introduzione nella Consulta delle idee e delle battaglie di un partito, ci siamo battuti per eliminare un simbolo che nei luoghi pubblici non deve apparire, ci siamo battuti per farci portavoce dei problemi degli studenti! Non ho rimpianti e sono orgoglioso di ciò che è stato fatto!

Vista l’enorme disparità di mezzi fra la nostra lista e l’avversaria, abbiamo dato tantissima importanza al popolo studentesco: girando per i corridoi abbiamo discusso con voi dei problemi degli studenti e della scuola e la maggior parte di voi ha sostenuto le nostre opinioni, dandoci man forte nella campagna elettorale! Per questo ribadisco che la lista “Studenti in Movimento” non è composta solo da me e da daniele, la lista è composta da tutti voi! Senza di voi non potremmo neanche credere di raggiungere il 67%, la soglia limite per ottenere entrambi i posti in Consulta!

Concludo quindi ringraziandovi ancora… è stata una campagna elettorale che ha smentito le voci sull’indifferenza e l’apatia dei giovani: voi avete fatto la differenza!

Roberto Gazzonis

ottobre 13, 2009 at 6:34 pm 1 commento

Croci Celtiche sui manifesti di Azione Studentesca: nuovi sviluppi della faccenda

Mi ritrovo ancora a scrivere riguardo questo argomento, che è diventato oggetto di gossip per tutto il Liceo, dal momento che ci sono novità e cambiamenti della situazione…

Come spiegato nella nota precedente, c’era stata da parte mia una segnalazione alla Presidenza dell’istituto riguardo la presenza del simbolo della Croce Celtica sui manifesti di azione Studentesca, un’associazione legata alla giovanile dell’ex partito di Alleanza Nazionale, candidata per le elezioni della Consulta Provinciale Studentesca. Un simbolo stampato in filigrana, in modo che si potesse scorgere unicamente in controluce.
La Commissione Elettorale dell’istituto, sabato mattina, ha deciso, in conseguenza ad un ricorso verbale da parte dei candidati di quella lista, di considerare tale simbolo una linea guida per la stampa dei manifesti. Quando ho appreso della decisione ho immediatamente bloccato la pubblicazione della mia lettera su quotidiano “Il Cittadino”: non avendo prove ho deciso di evitare il procrearsi di polemiche che avrebbero avuto come risultato astio e tensione fra gli studenti.

Nonostante il verdetto della Commissione Elettorale, sui manifesti di Azione Studentesca è stata tagliata la parte su cui era applicato il simbolo della linea guida: perciò la mia segnalazione non è stata inutile, ma è servita ad eliminare un simbolo equivoco e provocatore di facili fraintendimenti dalle bacheche del Liceo Gandini e Verri. Un risultato che soddisfa gli interessi di chi, come me, come la mia associazione e come la rete “Studenti in Movimento”, difende le sensibilità del cittadino italiano che si rispecchia nei valori della Carta Costituzionale di rispetto, di pace e di uguaglianza!

Questo è tutto… Spero di non dovere intervenire più in merito alla questione, perché la considero chiusa: dalla parte del mio movimento la vicenda si è risolta con la soddisfazione dell’obiettivo che ci eravamo proposti, dall’altra parte spero lo stesso…

Roberto Gazzonis
Segretario Arci Studenti Lodi e candidato per la lista Studenti in Movimento

ottobre 5, 2009 at 10:14 pm Lascia un commento

Croci Celtiche sui manifesti di Azione Studnetesca

Pubblichiamo la lettera che è stata inviata al quotidiano locale “Il Cittadino” per segnalare la comparsa di Croci Celtiche sui manifesti di Azione Studentesca affissi sulle bacheche del Liceo Scientifico Gandini e Classico Verri di Lodi… Buona lettura e lasciamo spazio ai vostri commenti nella parte dedicata sotto il testo…

Egregio Direttore, La ringrazio per avermi dedicato questo spazio. Il fatto che sto per scrivere è a dir poco sconcertante… Intanto mi presento: sono Roberto Gazzonis, il segretario dell’associazione Arci Studenti di Lodi e candidato nell’Istituto G. Gandini & P. Verri per il rinnovo degli organi della Consulta Provinciale Studentesca con la lista indipendente “Studenti in Movimento”. Nel mio istituto è presente una seconda lista candidata per la Consulta, chiamata Azione Studentesca. Mentre io e l’altro ragazzo, candidato con me, ci siamo finanziati autonomamente la stampa dei volantini di propaganda da appendere in ogni classe, i nostri “avversari” hanno avuto un “aiutino” economico per stampare una ventina di manifesti a colori. Beh ognuno gestisce la propria campagna elettorale come preferisce… Ma osservando meglio i manifesti si nota che, nella parte inferiore, è stata stampata in filigrana, in modo che si possa vedere solo in controluce, una Croce Celtica, simbolo del Partito Fascista fondato da Benito Mussolini. Simbolo di un movimento politico che ha portato alla guerra il popolo italiano dopo averlo costretto a sopportare la dittatura e le leggi razziali! Sono passati quasi settantanni dalla fine del Ventennio, in questo arco di tempo anche le nuove generazioni sono venute a conoscenza di ciò che accadde in quel periodo, come possono allora esistere ancora delle Associazioni che si permettono di entrare negli Istituti Pubblici con questi simboli? Com’è possibile che abbiano la spudoratezza di candidarsi con tali riferimenti storici per un organo studentesco qual è la Consulta Provinciale? Dopo aver informato la VicePreside dell’Istituto e il Dirigente Scolastico del fatto,vi è stata da parte della Presidenza la decisione di rimuovere i cartelloni dalle bacheche.
Ritengo che sia cosa assai più sconvolgente che l’associazione incriminata, Azione Studentesca, sia un’associazione gemellata ad Azione Giovani, la giovanile dell’ex partito di Alleanza Nazionale. A prova di ciò, cito l’articolo 12 bis dello Statuto di Azione Giovani, dove si riconosce “Azione Studentesca” come “La sigla che Azione Giovani utilizza nelle scuole medie-superiori”. Perciò non posso fare a meno di pensare che, dal momento che Alleanza Nazionale è confluita nel Popolo della Libertà, una buona fetta della giovanile del Partito che ha la maggioranza in Parlamento faccia apologia del Fascismo, ovvero agisca in modo fuorilegge (cfr. decreto legislativo n.122, emanato il 26/4/1993 e convertito in legge n. 205 del 25/6/1993).
Perciò, in base a queste considerazioni, annuncio che la mia associazione sosterrà la petizione firmata dagli studenti del Liceo Gandini e di altre scuole, da comitati studenteschi e da associazioni, che presenteremo al Provveditore per sottoporgli tale situazione. La scuola deve rimanere il luogo dove si istruiscono i giovani, oltre all’apprendimento di nozioni, al comportamento civico e corretto nel rispetto delle leggi e per questo gli organi studenteschi devono rimanere autonomi da ogni partito politico!

Roberto Gazzonis
Segretario dell’associazione Arci Studenti Lodi

ottobre 3, 2009 at 8:00 pm Lascia un commento

Come il Governo spende i soldi…

Pubblichiamo un video della puntata del 23 ottobre 2008 di Annozero in cui Marco Travaglio elenca diversi modi in cui il Governo preferisce spendere, a scapito dell’Istruzione Pubblica… Il video risale a circa un anno fa… Purtroppo le cose non sono cambiate!

settembre 26, 2009 at 2:05 pm Lascia un commento

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